✅ I domini .it indicano siti italiani, ideali per il mercato locale, mentre i .com sono internazionali, perfetti per visibilità globale e brand globali.
La scelta tra un dominio .it e un dominio .com per un sito web dipende principalmente dall’obiettivo geografico e di branding del sito stesso. Il dominio .it è specifico per l’Italia e indica chiaramente un target locale o nazionale, ideale per aziende e professionisti italiani che vogliono comunicare con un pubblico italiano. Il dominio .com, invece, è un dominio generico di primo livello (gTLD) con un uso globale, adatto per siti con ambizioni internazionali o con una presenza più generica e meno regionalizzata.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le differenze tecniche, di posizionamento SEO, di percezione da parte degli utenti e di costi tra i domini .it e .com. Capiremo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuno in base al tipo di progetto web che si vuole avviare e come queste differenze possono influire sul successo del sito online.
1. Differenze geografiche e di identità
Il dominio .it è un ccTLD (country code Top Level Domain) riservato ufficialmente all’Italia. Questo implica che il sito è immediatamente riconoscibile come italiano, fornendo una sensazione di vicinanza e affidabilità per gli utenti che cercano contenuti o servizi provenienti dal nostro Paese.
Al contrario, il dominio .com è un gTLD (generic Top Level Domain) che non identifica alcun paese specifico. È spesso associato a site commerciali o a brand globali, e offre maggiore libertà nell’appeal internazionale. È inoltre il dominio più usato al mondo, motivo per cui è comunque molto familiare e credibile per qualsiasi tipologia di pubblico.
2. Impatto sul SEO e posizionamento nei motori di ricerca
Da una prospettiva SEO, i motori di ricerca come Google utilizzano il dominio di primo livello per capire sia il targeting geografico sia la rilevanza tematica del sito. Un dominio .it aiuterà sicuramente se l’obiettivo è posizionarsi nei risultati di ricerca italiani, soprattutto per ricerche effettuate da utenti localizzati in Italia.
Invece, un dominio .com non fornisce indicazioni geografiche precise ma permette di intercettare un pubblico internazionale o multilingue. Per chi punta a scalare posizioni a livello globale, il .com risulta spesso preferibile. Tuttavia, la qualità dei contenuti, l’autorità del sito e altri fattori SEO rimangono determinanti indipendentemente dall’estensione del dominio.
Tabella di comparazione SEO tra .it e .com
| Fattore | .it | .com |
|---|---|---|
| Target geografico | Italia | Globale |
| Localizzazione SEO | Favorita per Italia | Neutrale, da impostare con strumenti di geotargeting |
| Autorità di dominio | Dipende dai link e contenuti | Dipende dai link e contenuti |
| Percezione utenti | Locale, italiano | Internazionale, commerciale |
3. Aspetti pratici e differenze di costi
Dal punto di vista pratico, i domini .it possono richiedere dei requisiti specifici, come la presenza di un indirizzo o rappresentanza in Italia, e i costi di registrazione possono variare leggermente da quelli dei .com. Generalmente, il prezzo annuale per un dominio .it si aggira intorno a 10-15 euro, mentre per un .com i prezzi variano tra 8 e 12 euro a seconda del registrar.
Inoltre, la gestione dei domini .it è regolata dal Registro .it (Registro dei domini italiani), che impone alcune normative e certificazioni per il mantenimento e la protezione del dominio, a differenza dei .com che sono invece meno regolati ma più soggetti alla disponibilità globale.
4. Quando scegliere .it o .com
- Scegli .it se la tua attività è rivolta principalmente a un pubblico italiano, vuoi dimostrare una presenza e credibilità locale e sfruttare un vantaggio SEO su ricerche italiane.
- Scegli .com se hai ambizioni globali, vuoi un dominio con riconoscibilità universale e flessibilità nella scelta del nome, oppure se intendi sviluppare contenuti o servizi multilingua.
5. Consigli per la scelta del dominio
- Valuta il target di riferimento: locale o globale?
- Considera il branding e la percezione del dominio da parte del pubblico
- Verifica la disponibilità del nome desiderato in entrambe le estensioni
- Prendi in considerazione il budget per registrazione e rinnovo del dominio
- Utilizza strumenti SEO e di analisi per pianificare la strategia ottimale
Differenze nella gestione e regolamentazione tra domini .it e .com
Quando si sceglie un dominio per il proprio sito web, è fondamentale comprendere non solo il valore strategico del nome ma anche le regole e le gestioni che ne influenzano l’uso. I domini .it e .com rappresentano due mondi che, pur appartenendo allo stesso universo di internet, seguono politiche e normative differenti, influenzando la scelta e la gestione del sito.
Chi gestisce i domini .it e .com
- Domini .it: La gestione è affidata a Registro.it, che opera sotto la supervisione del Ministero dello Sviluppo Economico in Italia. Si tratta di un ente nazionale che regola e coordina la politica dei domini geolocalizzati.
- Domini .com: Sono amministrati da VeriSign, una società statunitense privata che gestisce una delle zone DNS più grandi al mondo. Questi domini sono considerati generici e sono aperti a livello globale senza restrizioni territoriali.
Normative e requisiti di registrazione
Le differenze nella regolamentazione emergono chiaramente nei requisiti per registrare un dominio e nelle eventuali limitazioni di utilizzo:
- Requisiti per i domini .it
- È necessario essere residenti o avere una sede legale in Italia, o comunque appartenere allo Spazio Economico Europeo (SEE).
- L’uso deve rispettare normative italiane in materia di diritti di proprietà e marchi.
- Le procedure di assegnazione includono un controllo più rigido per evitare confusione e abusi.
- Requisiti per i domini .com
- Non esistono limitazioni territoriali: possono registrare chiunque, ovunque si trovi.
- Meno controlli sulle registrazioni iniziali rispetto ai domini nazionali.
- Maggiore libertà ma anche maggior rischio di cybersquatting o utilizzi fraudolenti.
Tabella comparativa: gestione e requisiti
| Caratteristica | Dominio .it | Dominio .com |
|---|---|---|
| Gestore | Registro.it (Ministero dello Sviluppo Economico) | VeriSign (società privata USA) |
| Requisiti territoriali | Residenza o sede legale in Italia o SEE | Nessuna restrizione |
| Controlli sulla registrazione | Stringenti e con verifica legale | Limitati, più libero |
| Normative applicate | Normativa italiana e europea | Normativa internazionale generica |
| Rischio di abusi | Ridotto grazie ai controlli | Maggiore, richiede attenzione |
Gestione del rinnovo e delle dispute
La gestione delle controversie e il rinnovo dei domini si differenziano anch’essi:
- Rinnovo
- Per il .it i passaggi sono rigorosi, con un periodo di grazia e procedure definite dal Registro.it.
- Il .com consente più flessibilità e possibilità di rinnovo automatico, ma bisogna stare attenti alle scadenze per evitare la perdita del dominio.
- Risoluzione delle dispute
- Dominio .it: si basa su procedure ADR (Alternative Dispute Resolution) conformi alle leggi italiane e al diritto dell’UE.
- Dominio .com: segue le regole ICANN e le procedure UDRP (Uniform Domain-Name Dispute-Resolution Policy), un sistema internazionale più ampio e meno specifico.
Domande frequenti
Quali sono le principali differenze tra un dominio .it e un .com?
Quale dominio è migliore per un sito web italiano?
Posso registrare sia il dominio .it che .com per lo stesso sito?
Punti Chiave sulle Differenze tra Domini .it e .com
- Geolocalizzazione: .it è riservato all’Italia; .com è globale e non geolocalizzato.
- Target di mercato: .it favorisce il mercato italiano, .com è più indicato per aziende con clienti internazionali.
- SEO: .it migliora il posizionamento sui motori di ricerca italiani; .com ha un valore globale ma meno specifico localmente.
- Affidabilità e riconoscibilità: .it è sinonimo di identità italiana mentre .com è percepito come professionale e commerciale.
- Disponibilità: La disponibilità di un nome può variare molto tra .it e .com, quindi vale la pena verificare entrambi.
- Regole di registrazione: .it richiede spesso requisiti come una presenza in Italia o un codice fiscale aziendale.
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